RACCOGLIAMO (E SFATIAMO) TUTTO IL “SENTITO DIRE” DELLA PROFUMERIA!

  • Il campione di profumo che mi è stato dato in omaggio è diverso e più persistente da quello che ho acquistato.

IMPOSSIBILE! Il sample è da considerare il biglietto da visita della fragranza. E’ uno strumento utilissimo per familiarizzare e scegliere nuovi profumi da acquistare ed è sempre corrispondente al prodotto di vendita. Sarebbe una scelta immotivata e controproducente delle aziende far provare un profumo diverso da quello messo in commercio. Fidatevi, è identico.

4

  • Quando vaporizzo il profumo sui polsi lo sfrego così si sente meglio.

NO! I polsi sono una delle zone “calde” del corpo (dove circola maggiormente il sangue) perfette per accogliere il profumo, ma non frizionateli uno con l’altro perché così facendo il profumo si altera. Lo sfregamento non fa che rompere le molecole della fragranza alterandone la sua natura e dunque l’evoluzione delle materie prime non sarà percepita correttamente.

  • Non sento più il mio profumo, ne uso tantissimo ma non mi resta sulla pelle.

3Forse voi non lo sentite. Ma gli altri sì…eccome. E ognuno di noi desidera lasciare una buona “scia”, non intossicare il prossimo con un’eccessiva dose di profumo. Solitamente la causa di questa mancata percezione è da ricercare nel fenomeno di ASSUEFAZIONE OLFATTIVA: un meccanismo di difesa del nostro olfatto che porta il nostro naso ad abituarsi ad un determinato profumo e quindi a non percepirlo più. Non fidatevi dunque del vostro olfatto…il profumo c’è! E si sente!

  • Il profumo Chypre è cipriato.

Le due parole si assomigliano ma non sono assolutamente collegate tra loro. Nel 1917 François Coty lancia il profumo Chypre, ispirato alle emozioni e al fascino dell’isola di Cipro: le principali note olfattive che lo compongono sono bergamotto, rosa, gelsomino, muschio di quercia, cisto labdano e patchouli. Queste note (utilizzate insieme) sono diventate un accordo talmente amato dai profumieri da diventare una famiglia olfattiva, detta appunto Chypre. Cipriato si dice di un profumo che ricorda l’odore della cipria di una volta, prodotta con la polvere di iris. Molto rotonda, morbida ed avvolgente, la sfaccettatura cipriata dona alle composizioni gradevoli accenti retrò.

  • Non riconosco il mio profumo, è cambiato. Sono sicura perché lo conosco benissimo e lo usavo quando avevo 18 anni.2

L’olfatto è un senso fortemente legato alla memoria e di conseguenza alle emozioni. In gran parte dei casi il profumo che sentite è lo stesso, ma siete convinti del contrario: questo succede perché siete voi a non essere più gli stessi. Cambia il contesto, cambia l’età e di conseguenza il ricordo. Cambia tutto, ma il profumo (quasi nella totalità dei casi) è lo stesso.

  • Sulla mia amica è più buono.

Certo. Immagino che il suo fidanzato sia meglio del tuo, il suo lavoro più bello e la sua vita più emozionante. Scherzi a parte, questo può succedere. Nella percezione del profumo sono coinvolti aspetti psicologici ed emotivi, che influenzano le nostre sensazioni e il nostro gusto. Il profumo resta lo stesso ma chi lo indossa ne esalta alcune caratteristiche e lo rende unico, quindi anche lo stesso profumo portato da due persone diverse (con un diverso PH della pelle) può essere differente.

1

 

4 pensieri su “RACCOGLIAMO (E SFATIAMO) TUTTO IL “SENTITO DIRE” DELLA PROFUMERIA!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...