PRINCESS TUBEROSA

“O la ami, o la odi”. Quando si parla di Tuberosa questo è il concetto ricorrente, o meglio, la cosa più banale che si dice quando si sente un profumo che ha come protagonista questo meraviglioso fiore. Le ultime novità nel panorama della profumeria, soprattutto quella “commerciale”, dimostrano tutt’altro: la Tuberosa sarà di gran moda per il 2018! I lanci più importanti nel mondo dei “femminili, la incoronano infatti regina (principessa) della prossima stagione. Andiamo a scoprire qualche curiosità di questo potente fiore bianco.

STORIA E CURIOSITA’

  • Tuberosa, fiore del peccato. Nel Rinascimento alle giovani fanciulle era proibito annusare i suoi effluvi sensuali e provocanti, per i forti poteri afrodisiaci. Analogo divieto esisteva anche in India (il suo nome ki ranisignifica ”corteggiatrice della notte”): si credeva che il suo profumo potesse far cadere in un oblio di sentimentalismo e amore passionale.
  • La Tuberosa è originaria del Messico: i nativi americani furono i primi a coltivarla e ad utilizzarla per aromatizzare il cioccolato. Gli spagnoli, innamorati di questa pianta, importarono successivamente  l’arbusto nel vecchio continente. La Tuberosa entrò a far parte dei famosi giardini lunari (spazi verdi con varietà di fiori in grado di emanare il proprio effluvio odoroso solo dopo il tramonto). Questi “moonlight garden” erano molto di moda tra le “ladies” d’epoca vittoriana per esaltare ulteriormente il candido pallore del loro incarnato. Oggi, la tuberosa è coltivata diffusamente anche in Marocco, Francia, Sud Africa, isole Comore, Hawaii, India e Cina.

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  • Nel 1737 Linneo nella Genera Plantarum ci tramanda il nome del fiore Polianthes tuberosa, che deriva dal greco πόλις polis = città e da ανθος anthos = fiore – «fiore che fa ornamento delle città» associando così la bellezza del fiore ed il suo soave profumo ai giardini delle città. L’aggettivo tuberosa è invece riferito all’apparato radicale molto sviluppato, formato appunto da un tubero.
  • I suoi fiori sono bianchi perché fiorisce di notte, quando i colori non si vedono: per attrarre gli insetti impollinatori quindi, la Tuberosa utilizza il suo potente profumo!
  • Nella medicina ayurvedica l’essenza estratta dalla pianta è utilizzata per incrementare la capacità di provare sentimenti, amplificare l’ispirazione artistica e la creatività, stimolando la parte destra del cervello. La Tuberosa dona serenità a mente e cuore.

COSA SENTIRE

Il primo, iconico, profumo alla Tuberosa è Fracas di Robert Piguet: elegante come nessun altro, intramontabile, assolutamente da conoscere! Esiste anche la sua versione più “civettuola e naif” Petit Fracas, dove è sempre presente la Tuberosa ma resa giocosa da un tocco di cacao. La Chasse au Papillon di Artisan Parfumeur anche se non è un “soliflores”(non è composto da un solo fiore) è una fragranza che ci fa volare in un delicato e gradevole bouquet di fiori bianchi, dove spiccano le note provocanti di Tuberosa. Artisan ha un altro capolavoro dedicato a questo fiore: Nuit de Tubereuse dove le note ricche e opulente del fiore sono mixate ad un morbido Patchouli. Narcotic V. di Nasomatto è da sentire invece per il suo mood originale, deciso, dagli accenti speziati.

LE NUOVE USCITE DEL MONDO COMMERCIALE:

  • Twilly di Hermes, irresistibile con il suo tappo a bombetta e il foulard in twilly colorato. Tuberosa sbarazzina!
  • In Bloom di Gucci, un profumo rigoglioso dove spicca una tuberosa contemporanea.
  • Gabrielle di Chanel: ylang, gelsomino, fiori d’arancio e Tuberosa, of course! Equilibrato ed elegante.

Io, si era capito, la amo in tutte le sue sfaccettature!

4 pensieri su “PRINCESS TUBEROSA

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