“IL POTERE DEL PROFUMO”

Il suo sorriso era radioso, quasi commosso. Le mani tremavano nel porgermi il pacchetto elegantemente vestito di un tessuto rosso acceso. Il fiocco di tulle bianco emanava tenerezza, preannunciava qualcosa di speciale. Ogni piccolo dettaglio era curato: il nastro tagliato a coda di rondine, gli angoli piegati con cura, un filo di perle fissate chissà dove accarezzavano quello che era il mio regalo.

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Illustrazione Giulia Maria Letizia Romanini

Quel pacchetto era un’opera d’arte sarebbe stato un peccato disfarlo, ma l’impazienza nei suoi occhi mi spinse a non indugiare e finii per tirare un lembo del nastro che senza alcuno sforzo liberò con un morbido gesto la preziosa carta mostrandone il misterioso contenuto. Una scatola sbiadita, consumata dal tempo, le mani che l’avevano custodita chissà per quanti anni avevano ripetuto il gesto di aprirla e chiuderla fino quasi a renderla morbida. Un flacone “antico” era il custode di un liquido quasi viscoso, reso scuro dal tempo e dalla luce. Svitai il lungo tappo dentellato, pesantissimo e mi chiesi come avesse potuto resistere intatto fino a quel momento. Non trovai uno spray per vaporizzarne il contenuto, ma un beccuccio un po’ incrostato e unto. Posai una lacrima di quella preziosa essenza sull’indice per poi sfiorarla sul polso.

Lui mi guardava in trepidante attesa, con gli occhi lucidi e un sorriso carico di mille ricordi e parole nascoste. Avvicinai il polso al naso senza immaginare cosa mi sarebbe accaduto.

Un tuffo, un salto verso un luogo che avevo dimenticato.

Cambiano le regole: lo spazio e il tempo diventano variabili ingestibili. Posso sentire il calore delle sue mani che abbottonano il mio cappottino, le dita che sistemano i riccioli sotto la cuffia, vedo le sue labbra sempre più vicine che mi schioccano un bacio sulla fronte. Questa scena come una fotografia diventa reale: sento il suo profumo.

Aprii gli occhi e guardai lui, non riuscii ad articolare la minima frase, dissi soltanto una parola ,come un dolce soffio che sale su dal cuore: mamma.

Mio fratello annuì con gli occhi pieni di commozione, prese il mio braccio ed insieme ci accostammo ad esso per respirare la sua presenza, per gustare il suo ricordo, per sentirla vicino a noi.

…solo una goccia di profumo…e nulla di più.

Antonia Pierrotti

14 pensieri su ““IL POTERE DEL PROFUMO”

  1. “per gustare il suo ricordo, per sentirla vicino a noi”
    Che bel racconto… chiudo gli occhi, stringo il flacone ed anche la mia mente viaggia nei ricordi di qualcuno troppo lontano… e devo accontentarmi di un odore… un semplice odore capace di rievocare ricordi, emozioni e… capace di far scorrere sul viso qualche lacrima.

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  2. L’olfatto, il senso più affine alla magia della rimembranza, evocativo, sottile, sublime, il senso che permettere di assaggiare i profumi. Antonia, straordinaria nel consigliare i profumi, è in grado di cogliere sempre la giusta esigenza del momento e donare l’essenza che corrisponde alla propria anima. Brava Antonia.

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  3. Per diverse persone il profumo non è solo “qualcosa di piacevole” da annusare o un “accessorio” come una borsetta o una cravatta. È un modo per ricordare una persona amata, un luogo lontano, un giorno dimenticato. W i profumi madeleine e grazie per averlo raccontato così bene! 😉

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